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CONFLITTO DI INTERESSI, BASTA L’ASTENSIONE: ECCO LA LEGGE TRUFFA DEL PD!

Riccardo Fraccaro

CONFLITTO DI INTERESSI, BASTA L’ASTENSIONE: ECCO LA LEGGE TRUFFA DEL PD! L’ALLIEVO RENZI SUPERA IL MAESTRO BERLUSCONI

Smascheriamo le bugie di questo Governo che continua ad usare le istituzioni negli interessi di pochi e a discapito di tutti. Dopo la conclamata connivenza con il berlusconismo, il Pd ha alimentato il conflitto di interessi e ora lo istituzionalizza con una soluzione placebo: l’ennesima legge truffa targata Renzi!

Il conflitto di interessi è una cancrena che ammorba la nostra democrazia da oltre vent’anni, corrompendo il tessuto economico e politico del Paese con effetti devastanti per i cittadini. Invece di applicare misure draconiane per risolverlo, il Pd vuole intervenire somministrando una pastiglia senza alcuna efficacia:

– Si prevede come rimedio cardine l’obbligo di astensione del soggetto, non la rimozione del conflitto di interessi che continua a permanere. La ricetta del PD si basa tutta sull’astensione: al soggetto in conflitto di interessi basta non partecipare all’approvazione delle norme ad personam perché queste siano valide. È esattamente quello che ha già fatto la Boschi, uscendo per qualche minuto dal Consiglio dei Ministri mentre si varava la legge salva-papà.

– Anche quando non si astiene, le leggi ad personam possono essere comunque convalidate. È addirittura previsto, quindi, che il soggetto in conflitto di interessi possa partecipare all’approvazione delle leggi o a nomine di parte: in questo caso il Governo può decidere di non revocare gli atti collegiali e di convalidare quelli individuali adducendo generici interessi generali.

– Perfino quando il soggetto istituzionale ricava un diretto vantaggio patrimoniale dall’approvazione di una legge, il conflitto di interessi si risolve ancora con l’astensione ovvero, solo se questa non risulti adeguata, con la gestione fiduciaria dei beni disposta a discrezione dall’Autorità che sarà nominata dalla maggioranza parlamentare. Come mettere la volpe a guardia del pollaio.

– Infine, non si fa alcun riferimento alla decadenza del soggetto né è previsto un meccanismo che renda effettiva l’incompatibilità: gli unici strumenti sono legati al circuito fiduciario o rimessi alla libera autodeterminazione dell’interessato che, se proprio ci tiene, può valutare le dimissioni.

Il MoVimento 5 Stelle ha presentato un disegno di legge, a mia prima firma, per risolvere definitivamente il vulnus istituzionale rappresentato dal conflitto di interessi con misure incisive e strutturali, che intervengono sia sul piano preventivo che su quello sanzionatorio prevedendo: l’incompatibilità con le cariche istituzionali ad ogni livello per i soggetti titolari di interessi che interferiscono con il dovere di imparzialità, l’accertamento ex ante delle cause di incompatibilità e la rimozione del conflitto mediante alienazione dei beni con obbligo di astensione pena la nullità degli atti, l’applicazione di sanzioni pecuniarie e la decadenza dalla carica.

Il Pd invece è riuscito ad approvare una legge peggiore della Frattini, quella voluta da Berlusconi per tutelare i propri affari. Con questo provvedimento Renzi e il suo Giglio magico potranno continuare a salvaguardare gli interessi particolari calpestando il bene comune. L’allievo supera il maestro, fatelo sapere a chi ancora ne dubita!

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Legge conflitto di interessi ma non per parlamentari

La Camera sta votando una FINTA legge del PD sul conflitto d’interessi, ma che non vale nemmeno per i Parlamentari !
Un po’ come fare una legge contro i furti, ma che non vale per i ladri… 
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