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ALLARME PETROLIO IN MARE A GENOVA

Allarme petrolio in mare a Genova. Ieri sera un importante sversamento di greggio ha interessato il rio Fegino. Le barriere dei vigili del fuoco, tentativo disperato di arginare la marea nera che ormai scendeva verso il mare, non hanno funzionato: «È un disastro», dice il caposquadra sconsolato.

Gli effetti del gigantesco sversamento causato dalla rottura di una tubazione dell’oleodotto della Iplom, a Fegino, sono gravi. La puzza si sente nell’aria per chilometri. L’aria è irrespirabile. E per tamponare la situazione, i pompieri hanno riversato per oltre sei ore una schiuma speciale, per diluire la massa liquida e attenuare il rischio incendi.

Il tubo che si è rotto è quello di un oleodotto della Iplom, che collega il porto petroli con i depositi ancora attivi della raffineria. Dai primi risvolti investigativi, nella serata di ieri, pare che il danno sia accidentale e non frutto di un sabotaggio. L’impianto del deposito costiero di Fegino è stato sequestrato dal pm Alberto Landolfi, che ha effettuato un sopralluogo sul posto nella notte.