moto dibba

Di Battista continua il suo CostituzioneCoastToCoast IoDicoNo in sicilia e sardegna

Io non voglio dargliela vinta e continuo il #CostituzioneCoastToCoast per spiegare le ragioni del NO al referendum costituzionale. Venerdì 23 sarò alle 21.00 in Piazza Santa Lucia a SIRACUSA. Sabato 24 da Siracusa partiremo tutti insieme (venite in macchina, moto, vespa o motorino) direzione PALERMO per #Italia5Stelle. Passeremo da CATANIA, ENNA e TERMINI IMERESE. Venerdì 30 il tour sbarca in Sardegna a CAGLIARI. Poi sabato 1 ott da Cagliari tutti verso ORISTANO e poi, dopo il comizio, ad ALGHERO dove saremo in piazza. Dom 2 ott attraverseremo ancora la Sardegna. Faremo un “pitstop” ad ARZACHENA e poi andremo ad OLBIA dove chiuderò il mio tour in moto. Poi ci saluteremo al porto che mi imbarcherò per tornare a Roma. Ce la sto mettendo tutta. Venite con me. Difendiamo la sovranità. È l’ultimo treno! #IoDicoNo

petrolio mare

ALLARME PETROLIO IN MARE A GENOVA

Allarme petrolio in mare a Genova. Ieri sera un importante sversamento di greggio ha interessato il rio Fegino. Le barriere dei vigili del fuoco, tentativo disperato di arginare la marea nera che ormai scendeva verso il mare, non hanno funzionato: «È un disastro», dice il caposquadra sconsolato.

Gli effetti del gigantesco sversamento causato dalla rottura di una tubazione dell’oleodotto della Iplom, a Fegino, sono gravi. La puzza si sente nell’aria per chilometri. L’aria è irrespirabile. E per tamponare la situazione, i pompieri hanno riversato per oltre sei ore una schiuma speciale, per diluire la massa liquida e attenuare il rischio incendi.

Il tubo che si è rotto è quello di un oleodotto della Iplom, che collega il porto petroli con i depositi ancora attivi della raffineria. Dai primi risvolti investigativi, nella serata di ieri, pare che il danno sia accidentale e non frutto di un sabotaggio. L’impianto del deposito costiero di Fegino è stato sequestrato dal pm Alberto Landolfi, che ha effettuato un sopralluogo sul posto nella notte.

votazione

GRAZIE A 11 MILIONI DI ITALIANI CHE HANNO VOTATO

GRAZIE A 11 MILIONI DI ITALIANI CHE HANNO VOTATO

copio le parole di Carlo Sibilia:

Dopo che il governo ha deciso di effettuare il voto separato dalle amministrative di Giugno 2016
Sprecando così 300 milioni di euro
Dopo aver dovuto combattere in vigilanza Rai per avere gli spot del referendum del 17 aprile non solo di notte e ad orari improbabili
Dopo aver assistito allo scandaloso Greco di Agorà disinformare i cittadini dicendo che il referendum interessava solo 9 regioni (giornalista del servizio pubblico)
Dopo aver truccato le grafiche dei sondaggi
Dopo aver assistito alla disinformazione di Sky
Dopo che Renzi (presidente del Consiglio) e Napolitano (ex-Presidente della Repubblica) hanno invitato i cittadini a non andare a votare
Dopo aver sparato balle su posti di lavoro ed estrazioni di petrolio e gas strategiche.
Dopo che il PD pur di boicottare il referendum ha usato le tragedie di Regeni e dei Maro
Dopo l’invito del PD a non votare per abrogare una legge che hanno fatto loro
Dopo l’invito del PD ad andare a votare No
Dopo l’invito del PD ad andare a votare Si (la vostra ipocrisia mi fa uno schifo che non vi sto a raccontare)
Dopo aver saltato qualche paziente allettato ai seggi speciali (es. Ospedale Moscati)
Dopo tutto questo…il 31% di votanti è un grande risultato. Onore a chi ci ha provato.
Oltre 11 milioni di italiani.
Siete grandi

luigi carla dibba

Funerale Casaleggio folla urla ” onestà “

Queste foto parlano da sole a chi vuol capire, gli altri lasciamoli con l’aridità nel cuore e nella mente .

CIAO GIANROBERTO HAI LASCIATO UNA GRANDISSIMA EREDITA’ PER TUTTI NOI 

 

 

 

Come si fà a non credere a un affetto spontaneo e sincero come questo . E fiducia totale mai vista in Italia

 

Alessandro Di Battista

Cosa c’è di più bello al mondo che il giorno del tuo funerale, mentre esce dalla chiesa il tuo corpo, una folla di cittadini inizia a cantare “onestà, onestà”? Avanti tutta, al governo di questo Paese!
 
cliccax il video 
 
 

Il grido Onestà nella piazza ti sbatte nel petto. Lo striscione sulla cancellata “il tuo sogno lo realizzeremo noi”. Siamo una Comunità e piangiamo insieme. Ora andiamo avanti. Andiamo Oltre. Con più forza e determinazione di prima. Non ci spostiamo di un millimetro.

Il boato della folla che urla “Onestá-Onestá” con i ragazzi deputati che applaudono il pubblico in lacrime

 

 


dimaio1

Luigi Di Maio; in 15 giorni taglio pensioni e regalo alle banche

In 15 giorni hanno tagliato le pensioni di reversibilità e fatto  un regalo alle banche, le nostre case, quelli che hanno un mutuo e sono in ritardo di 18 rate anche non consecutive ma 18 volte pagato la rata in ritardo ti possono togliere la casa senza passare tramite un giudice  e noi stiamo ancora a parlare di Vendola e della schifezza  dell’utero in affitto.
Vi siete accorti del perchè tanto rumore per le unioni civili? ci conoscono bene , sanno se ci danno qualcosa da sfogarci tipo le unioni civili noi parliamo e litighiamo di quello e loro possono fare le loro porcate  in santa pace, hanno sbagliato i calcoli ultimamente , intanto che noi accusiamo i 5 stelle di non aver votato quella legge ridicola , ridicola per aver   tolto tutto quello che c’era di buono in quella legge , loro lottano e si fanno sospendere 3 giorni dalla Boldrini per difendere la nostra casa e poi e sempre colpa del M5S.

Negli ultimi 15 giorni abbiamo beccato il Governo a tagliare le pensioni di reversibilità e svendere la nostra casa con un decreto che la regala alle banche. 
Vorrei raccontarvi dell’importanza di essere opposizione libera, del fatto che ogni giorno lo passiamo a bloccare porcate che vogliono approvare contro di voi. 
In realtà sono stufo di questi cialtroni. Voglio andare a votare il prima possibile: diamo la parola agli italiani e vediamo chi governerà questo Paese. 
Sono 4 anni che abbiamo un Presidente del Consiglio mai passato per le elezioni. E i risultati si vedono!

 

 

 

logom5snuovo

La paura e il fango

La paura sale per le amministrative e il fango è pronto per essere tirato contro il MoVimento 5 Stelle. Anche le querele sono pronte e vengono inviate regolarmente. Ogni tanto è necessario tuttavia fare anche qualche precisazione. Relativamente all’articolo del Foglio scritto da Salvatore Merlo (già oggetto di precedente querela per testi non veritieri e diffamanti sul MoVimento 5 Stelle e su Casaleggio Associati) si precisa e ricorda che i due fatti a cui si fa riferimento sono stati chiariti in modo pubblico all’epoca dei fatti (qui) e Casaleggio Associati non ha mai avuto accesso al server in questione come già dichiarato. Per quanto riguarda ilgrave attacco dal sedicente gruppo “hacker del PD” che ha divulgato email dei parlamentari appena insediati si sta ancora aspettando che vengano identificati e incriminati i colpevoli da due anni. Viene il sospetto che essendo forza di opposizione il Governo e la Presidenza della Camera non stia dedicando sufficienti risorse per identificare i colpevoli di atti così gravi all’interno del Parlamento stesso.

http://www.beppegrillo.it/2016/03/la_paura_e_il_f.html

renzi guerra

Renzi ci porta in Libia a fare la guerra , fermatelo !!!!

L’Italia sta entrando in uno scontro armato sotto il comando supremo di Matteo Renzi, già questo è preoccupante…

Libia, Renzi e la ‘mossa del perdente’

 

Sotto il comando supremo di Matteo Renzi, e già questo è preoccupante, l’Italia sta entrando in uno scontro armato di cui non controlla né l’andamento né le finalità, insomma nell’incertezza che un antico condottiero cinese tuttora studiato dagli analisti militari, Sun-Tzu, definiva la condizione del perdente (“In un’operazione militare vittoriosa prima ci si assicura la vittoria e poi si dà battaglia; in un’operazione militare destinata alla sconfitta prima si dà battaglia e poi si cerca la vittoria”). Entra nella battaglia malvolentieri, quasi alla cieca, trascinata dagli eventi, dallo svanire delle sue illusioni, dall’attivismo di alcuni governi formalmente amici, a cominciare da quello francese. Non erano questi i progetti. Nella polvere e nel fracasso di un conflitto che comincia nel caos, mentre già piangiamo i primi morti con il dubbio che li abbia uccisi il fuoco amico, è difficile credere che le geometriche strategie immaginate a Roma possano compiersi.

 

L’Italia puntava sull’impiego di una forza multinazionale, per gran parte occidentale, cui avrebbe partecipato con un contingente di cinquemila uomini. In cambio dell’autorizzazione a usare le basi siciliane per i suoi droni, l’amministrazione Obama aveva dato l’assenso a porre quell’esercito virtuale sotto comando italiano. Così espressosi il grande alleato, il progetto pareva cosa fatta alla nostra stampa, che già si complimentava.

Ma le cose stanno diversamente. Roma ha condizionato l’intervento multinazionale a una richiesta libica, e la Libia di governi e di parlamenti ne ha ben 2+2, cioè nessuno. Occorre dunque insediare un governo unificato, cui manca l’approvazione di uno dei due parlamenti rivali: ma questo non riesce a votare perché un gruppone di deputati diserta le votazioni. Al sabotaggio non sembrano estranei il generale libico Haftar, il regime egiziano suo estimatore, e gli immensi giacimenti di petrolio pericolosamente vicini al confine con l’Egitto. Quattro giorni fa il Cairo ha proposto di affidare la guerra contro l’Isis non a soldati stranieri ma all’esercito libico, che esiste solo come nome della milizia di Haftar. Quest’ultima è poca cosa ma da quando la sorreggono unità francesi ottiene successi a Bengasi.

Se alle mene franco-egiziane s’aggiunge la ragionevole ostilità diAlgeria e Tunisia all’ingresso in Libia di eserciti occidentali, potremmo concludere che il progetto italiano sia già sfumato. Meglio così, forse. Bissare con truppe di terra l’intervento Nato del 2011, che tutta l’Africa visse come una guerra neo-coloniale, attirerebbe jihadisti come carta moschicida.

Ma l’alternativa che si va profilando, la guerra all’Isis combattuta da milizie locali appoggiate da aviazioni straniere e guidate da servizi segreti, comporta rischi non minori, per la Libia, per il nord Africa e per la stessa forma dei nostri sistemi politici. Potrebbe condurre a una partizione della Libia in due o tre staterelli petroliferi, vassalli di patron europei e di Stati confinanti (una soluzione che Roma considera il suo ‘piano B’, malgrado annunci conflitti infiniti, per i confini e per i pozzi di petrolio); oppure a un’anarchia militare di tipo siriano, che consegnerebbe vasti tratti delle coste antistanti la Sicilia a consorterie di guerrieri o a un jihadismo proteiforme.

La natura anfibia della mischia, poi, potrebbe contagiare la sua pericolosa ambiguità alle democrazie europee. Già in questo esordio confuso la scelta più importante che una democrazia sia chiamata a compiere, la guerra, viene sottratta al parlamento e confiscata dal governo, che a sua volta si affida a servizi di sicurezza segreti per definizione. Se in Italia sommiamo a tutto questo un giornalismo mediocre, una classe politica modesta e un conducator, Renzi, che aveva puntato le sue carte sugli egiziani, c’è solo da sperare che questa fase finisca subito e ne cominci una radicalmente diversa, in cui la necessaria sconfitta dell’Isis non abbia un costo suicida.

Il Fatto Quotidiano, 4 marzo 2016

ritirateildecreto

Mutui, ufficio presidenza Camera sospende 11 deputati M5s per aver esposto cartelli

 boldrini-online

Sono undici i deputati del Movimento 5 Stelle sanzionati per le proteste contro la direttiva Ue sui mutui inscenate ieri in aula alla Camera nel corso della diretta tv per il question time. Lo ha deciso l’ufficio di presidenza di Montecitorio riunitosi questa mattina.

Non è stato invece esaminato il caso dell’espulsione del deputato Pd Emanuele Fiano.

Marco Brugnerotto, Ivan Della Valle e Nicola Bianchi sono stati sospesi per 6 giorni per aver esposto cartelli fin sotto i banchi della presidenza. Tre giorni di sospensione invece per Ferdinando Alberti, Francesco Cariello, Massimo De Rosa, Manlio Di Stefano, Giorgio Sorial, Danilo Toninelli, Davide Tripiedi, Alberto Villarosa. Sulla prima decisione c’è stata l’astensione dei 5 stelle rappresentati in ufficio di presidenza da Claudia Mannino (Riccardo Fraccaro e Luigi Di Maio erano assenti) e di Davide Caparini della Lega. Sulla sospensione dei tre giorni si è astenuta solo la deputata pentastellata.

Si tratta della prima volta che viene sanzionata l’esposizione di cartelli in aula. La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha ricordato che l’ufficio di presidenza del 27 ottobre scorso, convocato sempre per proteste M5s, non sanzionate in quell’occasione, aveva condiviso la necessità per il futuro di censurare comportamenti del genere con la sospensione. (askanews)

http://www.imolaoggi.it/2016/03/03/mutui-ufficio-presidenza-camera-sospende-11-deputati-m5s-per-aver-esposto-cartelli/

ritirateildecreto

Dopo la protesta dei 5 stelle il governo ci ripensa, 18 rate non 7

I RAGAZZI DEI 5 STELLE HANNO PRESO 3 GIORNI DI SOSPENSIONE DALLA BOLDRINI MA QUALCOSA HANNO OTTENUTO 
DA 7 RATE CHE ERANO DI RITARDO ANCHE NON CONTINUE, SONO PASSATE A 18 , UN BEL PASSO AVANTI 
GRANDISSIMI COME SEMPRE I NOSTRI GUERRIERI 
Tiziana Moro
Ah. Siccome Huffington è stato ben attento a scegliere immagini di persone sconosciute ai più, ve lo dico io che sono deputati del M5S e si chiamano, da sinistra: Giulia Di Vita – M5SMirella Liuzzi – Portavoce M5S alla CameraFederica Dieni, e Paolo Parentela.
boldrini

Il m5s diffende la nostra casa , Boldrini li punisce con tre giorni di sospensione

‪#‎LaCasaNonSiTocca‬ ‪#‎LaCelereBoldrini‬

Se la Boldrini fosse così celere nel calendarizzare in aula la proposta di legge per l’impignorabilità della prima casa…

Se la Boldrini fosse così celere nel difendere gli italiani costretti a vivere in una macchina, al posto di presenziare in aula solo a favore di telecamera…

Se la Boldrini fosse così celere nel vietare al governo di distruggere la vita degli italiani a cui è stato tolto il diritto ad un lavoro, ad una casa e pure alla salute…

Non ci sono “se” perché la Boldrini é celere solo nel difendere il sistema. 
E così stamattina ha deciso di convocare d’urgenza, a meno di 24 ore dal cartello alzato ieri in aula, un ufficio di presidenza per punirci con 3 giorni di sospensione.

Noi siamo e saremo sempre sul pezzo in difesa della casa dei cittadini italiani.
Lei continuerà a difendere solo la facciata di casa sua: un parlamento fatiscente con la democrazia come soprammobile.

ale in parlamento

Due italiani morti in Libia ,siamo in guerra a nostra insaputa

Il popolo italiano merita rispetto. Renzi deve immediatamente venire in Parlamento a riferire su diverse delicatissime questioni che riguardano la politica estera:

1. Caso Regeni. Vogliamo la verità!
2. Presidente Berlusconi intercettato da USA (non mi frega nulla che fosse Berlusconi, hanno intercettato il Presidente del Consiglio quindi l’Italia intera).
3. Guerra in Libia. Siamo in guerra a nostra insaputa ed è inaccettabile.
4. I due italiani morti oggi in Libia. Il Parlamento vuole conoscere dal governo la dinamica.

Questa è una Repubblica parlamentare, non un regime totalitario in mano a 4 cialtroni che neppure ci mettono la faccia!

P.S. Domani sera (ven 4) sarò a Vasto per la cena di autofinanziamento (voi vi sedete e noi serviamo). Pizzeria Pizzipò, via Canaccio, 4. Domenica 6 invece sarò a Barcellona Pozzo di Gotto alle 16.00 al Parco Urbano Maggiore La Rosa (Ex stazione ferroviaria, Seme d’arancia). Non ci fermiamo mai!

parlamento

Emendamento ISEE ; bocciato

Vi ricordate il post dell’altro ieri ? 

Isee: Consiglio di Stato ripristina giustizia, ora Renzi e Poletti devono obbedire!

BEH OGGI IL M5S HA FATTO VOTARE PER ESEGUIRE LE DIRETTIVE DEL CONSIGLIO DI STATO ,CIOE NON CONTEGGIARE NELL’ISEE LE PROVVIDENZE ASSISTENZIALI ,IL RISULTATO E NELLA FOTO, I ROSSI SONO I NO
 
 
Emendamento #ISEE 
 
Avevamo proposto di applicare la sentenza del Consiglio di Stato quindi eliminare dal calcolo dell’Isee, come reddito, le provvidenze assistenziali come le pensioni di invalidità. 

È finita così: votano a favore M5S, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Sel.
Votano contro il Pd e NCD.Emendamento bocciato.SCONCERTO.