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Isee: Consiglio di Stato ripristina giustizia, ora Renzi e Poletti devono obbedire!

Finalmente con la sentenza del Consiglio di Stato è stata scritta la parola fine su una vicenda che in un Paese civile non si sarebbe dovuta nemmeno ipotizzare. Con la conferma delle sentenze del Tar del Lazio, del gennaio 2014, viene dunque definitivamente negata la possibilità di inserire tra le voci del reddito per il calcolo dell’Isee anche le provvidenze assistenziali. Il governo esce da questa vicenda doppiamente sconfitto, sia perché aveva deciso di inserire questa misura sia perché, non pago, di fronte allo stop imposto dal ‘Tribunale amministrativo regionale, aveva deciso di fare ricorso al CdS.

Oggi è un giorno importante perché viene ripristinato un principio di giustizia che il governo stava cercando di calpestare. La nostra battaglia nelle istituzioni, che conduciamo da tre anni a suon di atti parlamentari attraverso i quali chiedevamo di eliminare le provvidenze assistenziali dal calcolo dell’Isee, oggi è stata definitivamente premiata. L’ultima occasione durante la quale ci eravamo spesi in tal senso era stata l’ultima Legge di Stabilità. Le giustificazioni utilizzate allora da governo, Pd e maggioranza per respingere la nostra richiesta oggi cadono definitivamente.

Ora il governo ha il dovere di obbedire alla giustizia italiana e ci aspettiamo parole di scuse da parte di Renzi, Poletti, Biondelli e da parte di tutti quei parlamentari che hanno difeso l’indifendibile. Tra l’altro, alla luce del pronunciamento del Consiglio di Stato, si pone un quesito molto rilevante: chi pagherà ai cittadini quei servizi sociali non erogati a causa del meccanismo del nuovo Isee?

In conclusione, ricordiamo che questa settimana alla Camera si voteranno i nostri emendamenti alla mozione sulle Politiche a sostegno della famiglia attraverso i quali proponiamo proprio di eliminare questa stortura alla radice. Vogliamo proprio vedere cosa faranno questa volta.

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Serra finanzia Renzi, poi gli chiede la legge sui mutui , video

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clicca x il video 

MUTUI E CASE, SENTITE COSA DICE IL FINANZIATORE DI RENZI!

E questa sarebbe la sinistra? Questi dovrebbero fare leggi sul conflitto di interessi o qualsiasi altra legge buona per i cittadini?

Il governo Renzi sta facilitando l’esproprio delle nostre case da parte delle banche (https://goo.gl/BNOA8U) e purtroppo, al contrario di Davide Serra, la maggior parte di noi non ha un amico pronto a risolvergli tutti i problemi!

 

DI BATTISTA

STRAORDINARIO ALESSANDRO DI BATTISTA A SKY TG24:”BANCHE ,TASSE DEMOCRAZIA SOSPESA,CIRINNA’

Un grandissimo Alessandro , chiaro e sicuro e preciso 

 

https://youtu.be/iADNe4r3Rgo

DI BATTISTA

Di Battista alla domanda perchè non hanno votato il canguro fà una domanda alla giornalista “Ma l’emendamento Marcucci ossia il canguro è stata mai votata?” la giornalista è rimasta a bocca aperta e non sapeva cosa rispondere, la risposta è no gli ha detto Di BATTISTA perchè oltre tutto Grasso aveva dichiarato che era inammissibile, ammutolita la giornalista di SKY TG24

 

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Irene Pivetti si candida per le sorelle Bandiera

Da presidente della camera a sindaco di Roma

Rom e Bertolaso, lo smacco della Pivetti. Irene si candida: ecco con chi

Rom e Bertolaso, lo smacco della Pivetti. Irene si candida: ecco con chi

Conduttrice tv, prima presidente della Camera leghista sulle rovine della Prima repubblica, ora candidata a sindaco di Roma per il centrodestra. Non smette di sorprendere Irene Pivetti, lanciata “da un gruppo di amici romani” come candidata alle primarie tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Al Tempo, la Pivetti gioca di modestia e furbizia, tiene a giusta distanza l’etichetta di leghista della prima ora, ma sa tenere ferma la barra quando si tratta di argomenti sensibili all’elettorato di MatteoSalvini. La sua diplomazia è altissima quando evita di infierire sulle polemiche per gli scivoloni a tempo record di Guido Bertolaso, passato da candidato unico della coalizione, a problema imbarazzante. Secondo la Pivetti: “Bertolaso è stato spericolato – ma a proposito degli scontri interni – li guardo con ottimismo, perché il centrodestra si sta rinnovando e cerca un nuovo modo per esprimersi, nuovi punti di riferimento”. Da un lato il suo talento equilibrista e rassicurante, dall’altro la Pivetti sorprende quando prende una posizione salviniana, ma in salsa pivettiana, per esempio sui terribili campi rom della capitale: “Le dico questo – racconta – quando lavoravo a Domenica In tornavo a casa dalla Dear col 69, l’autobus che fa due fermate davanti ai campi rom. Questa situazione non è normale, è una patologia che siano zone della città strutturalmente insicure anche alle cinque del pomeriggio. I rom stessi non lo considerano normale. Quindi quei campi vanno chiusi, va trovata una collocazione compatibile con la vita ordinata e normale delle nostre città”.

http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11882806/irene-pivetti-candidata-comune-di-roma-matteo-salvini.html#.VtHfZy_8Psg.facebook

dibba

Lamentela di un politico, sono tutti uguali ? no !!!

 
 
Alessandro Di Battista
Ho mangiato un pezzo di pizza bianca al bar della stazione di Ancona. Guardo l’umanità che cammina. Chi arriva, chi parte, chi aspetta il bus per tornare a casa. Io aspetto il treno per Milano. Sono stanco. Ieri sera ho fatto quattro passi nel centro di Urbino, non c’era quasi nessuno. Eppure è una meraviglia. I centri storici si svuotano ma in compenso si riempiono i centri commerciali anche se si va sempre più per vedere e meno per comprare.

Sono stanco. C’è così tanta ingiustizia e dolore in Italia. Oggi pomeriggio ho incontrato i truffati del decreto salva-banche a Macerata mentre domani sarò davanti al palazzo di Regione Lombardia perché Maroni deve andare a casa. Perché i politici più vicini a lui sono stati arrestati per corruzione. Ad uno hanno trovato migliaia di euro nel freezer. Quando si dice “capitale congelato”….Erano soldi dei lombardi santo Dio. Ma possibile che tutto questo non scandalizzi l’intera opinione pubblica? La sanità va a puttane, le persone hanno difficoltà a curarsi.

Un politico tradizionale dice: “votatemi e vi prometto che…”. Io posso solo dirvi che di più di quel che sto facendo non posso fare. A volte il muro più difficile da abbattere non è la corruzione ma l’indifferenza. C’è democrazia in Italia? Un Presidente non eletto da nessuno approva indecenze grazie ad Alfano (indagato anche se nessuno ne parla, meglio soffermarsi sulla Boschi che si toglie il maglione) e grazie a Verdini, uno sotto processo per corruzione e bancarotta fraudolenta. Vi sta bene questa cosa? E’ normale?

Sono tanto stanco ma non voglio dargliela vinta a questa gente. Dovevate vedere gli occhi di chi ha perso tutto con Banca Etruria o Banca Marche. Dovevate vedere quegli occhi. Dovevate vedere quegli occhi.

esproprio casa

Ecco la legge porcata, e per questo volevano il canguro?

Ecco la legge porcata, e per questo volevano il canguro? 
il M5S non la votata anche a costo di essere impopolare 
per avere dei diritti sacrosanti , rovinano la vita a mezza Italia 
Alessandro Di Battista
>>>MASSIMA DIFFUSIONE<<<

Se sei in ritardo di 7 rate (anche non consecutive) del tuo mutuo la banca ti espropria casa e la mette in vendita al prezzo che dice lei.

Ma come potete ancora votare questa gente? Ma quando accetterete il fatto che sono cialtroni al servizio esclusivo del grande capitale e hanno occupato la RAI per riempirvi di balle?

Noi stiamo difendendo i vostri soldi, le vostre case con le unghie e con i denti, ma occorre la vostra collaborazione.

Non è vero che si tratta di un premier non eletto da nessuno. L’hanno eletto i consigli di amministrazione delle banche e risponde solo a loro!

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L’ultimo delirio del governo, strada spianata per esproprio case

Un’altra porcata targata PD, se sarà attuata farà man bassa dei sacrifici di metà

italiani a favore delle banche

 

 

Banche, nuovo regalo del governo: strada spianata per esproprio case. E chi compra

all’asta non paga tasse

Banche, nuovo regalo del governo: strada spianata per esproprio case. E chi compra all’asta non paga tasse

Lobby
Il pretesto è il recepimento della direttiva europea per aumentare le tutele per i consumatori nei contratti di credito. L’esito è però opposto: il provvedimento dell’esecutivo punta ad agevolare in ogni modo le vendite forzose degli immobili da parte degli istituti nel caso in cui il cliente sia in ritardo con 7 rate del mutuo e si muove in parallelo alle norme introdotte a proposito delle garanzie di Stato sulle sofferenze bancarie
Un regalo a banche e speculatori, l’ennesima mazzata ai danni di cittadini e consumatori. Ci pensa il governo nella persona del ministro Maria Elena Boschi con un decreto legislativo sui finanziamenti ipotecari. E’ il suo ministero, infatti, ad aver trasmesso alla Camera l’atto del governo n. 256 che modifica alcuni punti salienti del testo unico della Finanza. Il pretesto è il recepimento della direttiva europea 2014/17 volta ad aumentare le tutele per i consumatori nei contratti di credito. L’esito è però opposto: in realtà il provvedimento del governo italiano punta ad agevolare in ogni modo le vendite forzose degli immobili da parte delle banche e si muove in parallelo alle norme che il governo ha introdotto a proposito delle garanzie di Stato sulle sofferenze bancarie.Per accelerare al massimo il recupero dei crediti inesigibili da parte degli istituti di credito, il governo ha infatti cancellato l’articolo 2744 del codice civile, che vieta il cosiddetto “patto commissorio” e cioè “il patto col quale si conviene che, in mancanza del pagamento del credito nel termine fissato, la proprietà della cosa ipotecata o data in pegno passi al creditore”.  Il superamento di questo divieto permette quindi alle banche di entrare direttamente in possesso dell’immobile e metterlo in vendita per soddisfare il proprio credito qualora il mutuatario sia in ritardo con il pagamento di 7 rate, anche non consecutive. Lo prevede esplicitamente l’art. 120 quinquiesdecies che al comma 3 recita: “Le parti del contratto possono convenire espressamente (come se il consumatore e la banca fossero sullo stesso piano nel negoziare un contratto di mutuo, ndr) al momento della conclusione del contratto di credito o successivamente, che in caso di inadempimento del consumatore (il ritardo nel pagamento di 7 rate anche non consecutive, così come definito dall’art. 40 del Testo unico della finanza, ndr) la restituzione o il trasferimento del bene immobile oggetto di garanzia reale o dei proventi della vendita del medesimo bene comporta l’estinzione del debito, fermo restando il diritto del consumatore all’eccedenza”.Nella pressoché totale indifferenza del Parlamento, fatta eccezione per il gruppo Alternativa Libera alla Camera che ha presentato un parere per evitare il passaggio di proprietà della case alla banche, il governo si accinge dunque a togliere ai consumatori e alle famiglie le poche tutele che ad oggi esistono, incentivando lamodifica unilaterale delle condizioni anche ai mutui già erogati, perché appunto la pattuizione sul trasferimento della proprietà dell’immobile a soddisfacimento del debito può essere introdotta anche in un momento successivo alla stipula del contratto di finanziamento. Il decreto però non si limita a cancellare il divieto di “patto commissorio”, ma dà anche la possibilità alle banche di vendere gli immobili a qualsiasi prezzo pur di recuperare i propri crediti. Non è infatti prevista alcuna garanzia a favore del debitore, eccetto un generico riferimento (sempre nell’articolo 120- quinquiesdecies) alla stima effettuata “da un perito scelto dalle parti di comune accordo con una perizia successiva all’inadempimento” e al diritto del consumatore ad avere l’eccedenza (se positiva) tra il prezzo di vendita dell’immobile e il rimborso del debito. Se invece la differenza dovesse risultare negativa (cioè il prezzo di vendita non è sufficiente a estinguere il debito), “il relativo obbligo di pagamento decorre dopo sei mesi dalla conclusione della procedura esecutiva”. Ed è proprio quest’ultimo passaggio a chiarire nella pratica come le banche potranno svendere gli immobili avuti in garanzia a prescindere dal loro effettivo valore.

Spianata la strada alle banche, il governo prescrive che i creditori adottino procedure per gestire il rapporto con “i consumatori in difficoltà nei pagamenti”. Di cosa si tratti di preciso non si sa, eccetto che i contenuti di tali procedure potranno essere dettati dalla Banca d’Italia – organismo indipendente che ha notoriamente a cuore la tutela dei consumatori come dimostrano i suoi reiterati tentativi di reintrodurre l’anatocismo, cioè il pagamento degli interessi sugli interessi, pratica vietata dalla legge – “con particolare riguardo agli obblighi di informativa e di correttezza del finanziatore”.

E’ evidente che il risultato di simili norme rischia di essere drammatico per migliaia di famiglie che da un giorno all’altro si ritroverebbero sul marciapiede, con le loro case vendute “al meglio”. Ma al danno – come sempre – si aggiunge pure la beffa, perché alle banche e agli speculatori è assicurata anche ladefiscalizzazione pressoché totale degli importi incassati dalle vendite forzose degli immobili. Lo stabilisce l’articolo 16 del provvedimento di conversione in legge del decreto sulla riforma del credito cooperativo e la garanzia sulle cartolarizzazioni delle sofferenze: chi acquisisce gli immobili nell’ambito di vendite giudiziarie per poi rivenderli a un’acquirente finale paga un’imposta sostitutiva di appena 200 euro, contro la tassazione ordinaria del 9%. “La norma – si legge negli atti parlamentari – ha la finalità di agevolare il collocamento degli immobili in sede di vendita giudiziaria, così come in caso di assegnazione degli immobili stessi ai creditori”.  La dimostrazione palmare di quali interessi difenda in ogni circostanza e sopra ogni cosa il governo Renzi.

di  | 26 febbraio 2016
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/26/banche-nuovo-regalo-del-governo-strada-spianata-per-esproprio-case-e-chi-compra-allasta-non-paga-tasse/2497063/
alfano

ALFANO INDAGATO!

 
 
 


ALFANO INDAGATO!
Il Ministro degli interni Alfano, quello che ha permesso il rapimento e la deportazione di Shalabayeva e figlia. Quello che da ministro “occupava” le scalinate del palazzo di giustizia di Milano per protestare contro le sentenze a Berlusconi. Quello delle leggi dichiarate incostituzionali dalla Corte Costituzionale (ma prima firmate da Napolitano). Quello incapace di gestire eventi sportivi, vedi Napoli-Fiorentina che costò la vita a un giovane napoletano. Quello mai responsabile dei disastri fatti dagli hooligans olandesi o turchi nel centro storico di Roma. Quello dei tagli alla polizia di Stato. Quello che guida un partito – NCD – che ha più indagati che elettori. Beh proprio lui ha appena ricevuto un avviso di garanzia. Indagato per abuso d’ufficio. Avrebbe fatto trasferire un prefetto che stava pestando i piedi (facendo il suo dovere) ad alcuni suoi amici. Indagati con lui il viceministro Bubbico (PD, l’ennesimo condannato del PD) e Crisafulli, anche lui del PD e campione di preferenze in Sicilia. 

Tutto questo succede grazie ad un tal Renzi. Un Presidente non eletto da nessuno sotto ricatto di Alfano che per l’osceno potere giustifica ogni cosa. Il rottamatore della legalità. 

P.S. I miei prossimi appuntamenti:
– Sab 27 (domani) alle 11.00 sarò ad Urbino (Collegio Raffaello) e alle 16.00 a Macerata (all’hotel Claudiani, vicolo Ulissi, 8). 
– Dom 28 sarò a Milano a chiedere le dimissioni di Maroni. Ore 15.00 in Piazza Duca D’Aosta).

conflitto di interessi

CONFLITTO DI INTERESSI, BASTA L’ASTENSIONE: ECCO LA LEGGE TRUFFA DEL PD!

Riccardo Fraccaro

CONFLITTO DI INTERESSI, BASTA L’ASTENSIONE: ECCO LA LEGGE TRUFFA DEL PD! L’ALLIEVO RENZI SUPERA IL MAESTRO BERLUSCONI

Smascheriamo le bugie di questo Governo che continua ad usare le istituzioni negli interessi di pochi e a discapito di tutti. Dopo la conclamata connivenza con il berlusconismo, il Pd ha alimentato il conflitto di interessi e ora lo istituzionalizza con una soluzione placebo: l’ennesima legge truffa targata Renzi!

Il conflitto di interessi è una cancrena che ammorba la nostra democrazia da oltre vent’anni, corrompendo il tessuto economico e politico del Paese con effetti devastanti per i cittadini. Invece di applicare misure draconiane per risolverlo, il Pd vuole intervenire somministrando una pastiglia senza alcuna efficacia:

– Si prevede come rimedio cardine l’obbligo di astensione del soggetto, non la rimozione del conflitto di interessi che continua a permanere. La ricetta del PD si basa tutta sull’astensione: al soggetto in conflitto di interessi basta non partecipare all’approvazione delle norme ad personam perché queste siano valide. È esattamente quello che ha già fatto la Boschi, uscendo per qualche minuto dal Consiglio dei Ministri mentre si varava la legge salva-papà.

– Anche quando non si astiene, le leggi ad personam possono essere comunque convalidate. È addirittura previsto, quindi, che il soggetto in conflitto di interessi possa partecipare all’approvazione delle leggi o a nomine di parte: in questo caso il Governo può decidere di non revocare gli atti collegiali e di convalidare quelli individuali adducendo generici interessi generali.

– Perfino quando il soggetto istituzionale ricava un diretto vantaggio patrimoniale dall’approvazione di una legge, il conflitto di interessi si risolve ancora con l’astensione ovvero, solo se questa non risulti adeguata, con la gestione fiduciaria dei beni disposta a discrezione dall’Autorità che sarà nominata dalla maggioranza parlamentare. Come mettere la volpe a guardia del pollaio.

– Infine, non si fa alcun riferimento alla decadenza del soggetto né è previsto un meccanismo che renda effettiva l’incompatibilità: gli unici strumenti sono legati al circuito fiduciario o rimessi alla libera autodeterminazione dell’interessato che, se proprio ci tiene, può valutare le dimissioni.

Il MoVimento 5 Stelle ha presentato un disegno di legge, a mia prima firma, per risolvere definitivamente il vulnus istituzionale rappresentato dal conflitto di interessi con misure incisive e strutturali, che intervengono sia sul piano preventivo che su quello sanzionatorio prevedendo: l’incompatibilità con le cariche istituzionali ad ogni livello per i soggetti titolari di interessi che interferiscono con il dovere di imparzialità, l’accertamento ex ante delle cause di incompatibilità e la rimozione del conflitto mediante alienazione dei beni con obbligo di astensione pena la nullità degli atti, l’applicazione di sanzioni pecuniarie e la decadenza dalla carica.

Il Pd invece è riuscito ad approvare una legge peggiore della Frattini, quella voluta da Berlusconi per tutelare i propri affari. Con questo provvedimento Renzi e il suo Giglio magico potranno continuare a salvaguardare gli interessi particolari calpestando il bene comune. L’allievo supera il maestro, fatelo sapere a chi ancora ne dubita!

giovanardi

Quando una foto racconta la verità

Monica Cirinnà sorridente si complimenta con Giovanardi per l’affossamento della Stepchild Adoption ,

praticamente e andato tutto secondo i piani e sopratutto hanno massacrato il movimento cinque stelle .

Renzi e soddisfatto ,ha fatto grandi alleanze con la destra , con Alfano immischiato con la mafia e  il prete mancato Giovanardi.

Le unioni civili saranno una farsa e i gay voteranno tutti PD 

Che non senta  più dire che il PD e di sinistra eh ?

 

renzi esulta

Renzi esulta , grazie a Verdini e Alfano e passato metà DDL Cirinnà

Renzi esulta (grazie a Verdini): “Pagina storica, vince l’amore”

renzi esulta

Senza i numeri del gruppo di Verdini, Renzi non avrebbe più la maggioranza politica. Ma esulta lo stesso: “Ha vinto la speranza contro la paura”

“Ha vinto l’amore”. Matteo Renzi esulta per il via libera del Senato al ddl Cirinnà sulle unioni civili.

In realtà il premier avrebbe davvero poco di che gioire. Oggi la maggioranza che sostiene il suo governo si è fermata a quota 155. Voti che, comunque, da soli sarebbero bastati a votare la fiducia e approvare il ddl. Con l’aggiunta dei 18 verdiniani, i voti a favore del maxiemendamento salgono a 173. Il dato “politico” è che senza i numeri del gruppo di Denis Verdini non ci sarebbe la maggioranza politica, ovvero non raggiungerebbe quota 161, i voti necessari per avere la maggioranza assoluta al Senato.

In un turbinio di polemiche, Renzi ostenta serenità e sicurezza. “La giornata di oggi resterà nella cronaca di questa legislatura – scrive su Facebook – nella storia del nostro Paese”. Ma il via libera al ddl Cirinnà si porta dietro un turbinio di polemiche. I voti di Verdini non indispongono solo il centrodestra, che chiede al premier un passaggio dal capo dello Stato Sergio Mattarella per certificare la nuova maggioranza, ma anche la minoranza dem che rifugge i voti di Verdini. “Abbiamo legato la permanenza in vita del governo a una battaglia per i diritti, mettendo la fiducia – si difende il premier – non era accaduto prima, non è stato facile adesso. Ma era giusto farlo”. Poi continua: “Leggo critiche, accuse, insulti. Rispetto tutti e ciascuno, dal profondo del cuore. Ma quel che conta è che stasera tanti cittadini italiani si sentiranno meno soli, più comunità. Ha vinto la speranza contro la paura. Ha vinto il coraggio contro la discriminazione. Ha vinto l’amore”. Insomma, Renzi non ha alcuna intenzione di salire al Quirinale e ammettere che senza i voti di Verdini la maggioranza non è più autosufficiente. “Se come minaccia qualcuno – conclude il premier su Facebook – andrò a casa perché ‘colpevole’ di aver ampliato i diritti senza aver fatto male a nessuno, lo farò a testa alta. Perchè oggi l’Italia è un Paese più forte. Perché oggi siamo tutti più forti”.

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Di MAIO A MATRIX

Qualche anno fa, quando ho parlato con il Presidente di tutti gli ordini professionali, rimasi sconvolto perchè mi disse che se togliamo dagli ordini professionali tutti i professionisti che guadagnano meno di 5000 euro all’anno la disoccupazione in Italia schizzerebbe al 20%

https://www.facebook.com/luigidimaio/videos/977886798914533/